Harg S.r.l ha partecipato al Congresso Nazionale SINPE Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo, tenutosi a Padova dal 27 al 29 novembre 2025.

Questo appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto sulle nuove prospettive della Nutrizione Clinica e sul ruolo sempre più strategico dell’innovazione per migliorare la qualità della cura e della nutrizione.

Nel corso dell’evento abbiamo avuto il piacere di confrontarci con i professionisti e ricercatori sulle più recenti innovazioni in tema di nutrizione clinica e disfagia, temi che guidano ogni giorno il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni destinate alla pratica clinica.

Un momento estremamente significativo del congresso è stato il simposio “Texture-Modified Diet: nuove soluzioni per un vecchio problema”, tenuto il 28 novembre dal Dr. Emanuele Cereda, Dirigente Medico della SC Dietetica e Nutrizione Clinica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

Durante questo intervento, il Dr. Cereda ha approfondito le evidenze e le sfide nella gestione dietetica dei pazienti con disfagia, aprendo una riflessione pratica e scientifica su come le diete a consistenza modificata possano essere ripensate alla luce delle nuove esigenze cliniche e assistenziali.

Si è trattato di un contributo di grande valore, che ha offerto spunti concreti per migliorare la presa in carico del paziente fragile e promuovere un approccio nutrizionale sempre più personalizzato.

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che sono passati al nostro stand e hanno partecipato al simposio: il dialogo e la collaborazione con la comunità scientifica rappresentano per noi un elemento fondamentale di crescita e innovazione.

Noi di Harg continueremo a sostenere ricerca, formazione e sviluppo per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e supportare il lavoro dei professionisti sanitari.

Harg ha avuto l'opportunità di conoscere Ilaria Muresu; Ilaria sta provando alcuni dei nostri preparati alimentari Dysphameal.
Ilaria Muresu, blogger e schermitrice paralimpica di 25 anni, nata con una malattia neurodegenerativa che le ha causato una sordità profonda e scoliosi grave, tale da non sapere al momento della sua nascita se fosse stata mai in grado di camminare. Grazie alla sua determinazione e un intenso lavoro di fisioterapia, Ilaria, all’età di quattro anni ha stravolto tutti i piani dei medici e ha iniziato a camminare.
Ilaria così racconta <Nella mia città, quando ero ragazzina, avevo già un soprannome che inizialmente non potevo sopportare: “Il Gobbo di Notre Dame”. Poi ci ho fatto l’abitudine e ha cominciato a piacermi. Ho imparato ad accettare il mio corpo da qualche anno perché prima faticavo tantissimo”>.
Ilaria è disfagica da circa cinque anni e mezzo, alla domanda “Come gestisci la disfagia a questa età?”
<Da quando ho la disfagia ho rinunciato ad uscire, molte volte porto con me un addensante per metterlo per esempio in un calice di vino >.
Oggi Ilaria ha deciso di raccontare la sua storia su Instagram per lanciare un messaggio a tutte le persone che convivono con disabilità “non vergognatevi mai”.

Cambridge, MA, United States and Cremona, Italy, April 12th , 2022 /EIN Newswire/— 

Harg s.r.l.,Italian-scale up that creates natural food store place the pharmacological supplementation required by frail people nutrition, and Great Product, a venture development firm that stages Italian and European companies for successful funding and commercialization in the United States, announced a strategic partnership focused on commercializing HARG’s innovative product range in the North American market. This alliance allows HARG to bring natural ingredients and high nutritional value for the well- being and health of millions of American people who today suffer from swallowing difficulties, helping them to rediscover the zest of life. B.

Great Product is one of the most innovative venture development firms in the U.S. and Europe. Great Product has a unique business model to build, fund and grow European companies in North America. Great Product’s founder has worked with innovative startups in Europe for the past fifteen years and the firm is born out of an appreciation for European innovation and the need to couple that innovation with capital and huge commercial markets. Through its numerous affiliations and associations, Great Product gives companies immediate access to a large network of qualified investors, venture capital firms and Fortune 1000 companies. Great Product’s team is made up of proven entrepreneurs and experts in the critical areas of intellectual property, finance, US government regulations, business development, sales and marketing.

HARG is an Italian scale-up researching, developing and distributing dehydrated food preparations with modified textures particularly suitable for people with dysphagia of varying severity. Food is one of the greatest pleasures in life, but a lot of people cannot enjoy it due to dysphagia, a dysfunction of the digestive system consisting of the difficulty in swallowing. It often occurs in elderly people or as a consequence of other illnesses or obstructive/motor disorders, such as the presence of malignancies or achalasia. Dysphagia may cause weight loss and al ower BMI, protein and energy deficiency, sarcopenia, impaired immune responses, weakness, complications affecting pre-existing conditions, even a reduction in the quality of life and lower life expectancy. Compared to the competition, HARG meals guarantee enriched nutritional values using only natural ingredients and exceptional ease of preparation. Scientific effectiveness is guaranteed by the R&D activity carried out in partnership with the University of Genoa

Harg is excited to partner with Great Product and the team that Jonathan Ramaci has assembled” said Cristiano Benazzi, CEO of HARG.

Andrea Ferrari, Chief Marketing Officer, added, “There's nothing more important than following a goal with passion. We strive to provide continuous innovation for the well-being people who suffer from dysphagia. We want to bring this revolutionary know-how to North-America and we have chosen Great Product to support us in this mission”. 

Jonathan Ramaci, Founder & CEO of Great Product, adds, “HARG is an outstanding company with an exceptional team. They have a unique nutrition’s product range, meant to dramatically enhance frail people well-being and quality of life. Mr. Ramaci further added that, “There has never been a better time for innovative European Companies to embrace the Great Product model as the U.S. market continues to experience geometric growth.”

About HARG s.r.l.

HARG was founded in 2017 in Piadena (Cremona) and specializes in innovative solutions for feeding individuals with swallowing difficulties, especially the elderly. HARG has obtained several national and international awards from business accelerators and has already opened subsidiaries in UK and Switzerland. Thanks to a partnership with the University of Genoa, HARG is positioning as a leader in the nutraceutical sector with extremely innovative solutions to fight malnutrition in the elderly and dysphagia patients.

Learn more at https://harg.it/

About Great Product Ventures, Inc.

Great Product Ventures (GP) is a venture development firm whose mission is to identify the top European Companies to fund and commercialize in North America. Great Product has assembled a partnership that wholly supports our portfolio companies and is comprised of subject matter experts in pharmaceuticals, medical technology, government relations, green energy, intellectual property, FDA regulations, finance, marketing and commercialization.
Great Product has offices in Cambridge, MA, Miami, FL, Rome, Italy, Milan, Italy and Eindhoven, Netherlands.

Learn more at www.greatproduct.com

La startup HARG, specializzata in alimenti per disfagici, ha inaugurato la nuova sede operativa. Le prospettive di sviluppo, i canali di vendita e la partnership con I.T.A.L.I.




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Sempre più persone, nel prossimo immediato futuro, soffriranno di disfagia: lo rivela uno studio che si è concentrato sulla disfunzione dell’apparato digerente che interessa già oltre 100 milioni di persone in Europa e che entro il 2050 ne coinvolgerà potenzialmente altre 23 milioni. Una nuova ricerca portata avanti da una giovane Start Up Benefit ridona un po’ di speranza a chi ne è affetto.

Che cos’è la disfagia: i numeri in Italia e i problemi del Covid-19

Un problema comune, ma spesso ignorato dai più: eppure secondo gli studi ne soffrirebbe 1 persona su 5 in Italia. Sarebbero infatti oltre 6 milioni le persone affette da questo disturbo, sottovalutato addirittura dal 90% dei pazienti secondo un dato riportato nel 2020: si tende a minimizzare il problema, aggravando così la situazione e favorendo patologie più gravi.

Ma che cos’è la disfagia? È una disfunzione che impedisce la corretta deglutizione di acqua e cibo, un deficit che può portare a conseguenze come malnutrizione, disidratazione o disfunzioni respiratorie. Interessa quasi la metà degli over 75 in Italia e secondo le ultime proiezioni entro il 2050 si passerà dagli attuali 107 milioni di interessati a 153 milioni, soprattutto tra gli over 65.

 

A complicare la situazione, in questi due anni, anche il Covid-19: un paziente intubato o sedato in terapia intensiva, infatti, è a rischio disfagia e conseguente malnutrizione. Non si tratta però solo di un problema “meccanico”: non deglutire bene può infatti avere molte ripercussioni sullo stile di vita.

La disfagia toglie il gusto di ritrovarsi a tavola

Secondo quanto riportato da realtà mediche attive in questo settore, la disfagia toglie il gusto di ritrovarsi a tavola: chi ha difficoltà di deglutizione è meno propenso a mangiare e questo fa perdere interesse nei momenti di convivialità, condizionati dal dover nutrirsi di cibi frullati o gelatinosi, spesso insapori.

Tutti fattori che hanno ulteriori ripercussioni non solo sulla qualità del cibo ingerito, ma anche sulla quantità, l’apporto calorico e di nutrienti assunti. Il problema inoltre si riflette anche sugli operatori sanitari che si prendono cura dei pazienti con disfagia: le difficoltà ad alimentarsi creano ostacoli alla qualità del tempo condiviso con il paziente e al tempo di gestione.


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Brescia, 15 dicembre 2021 – In Italia sono oltre 6 milioni le persone che soffrono di disfagia, un disturbo che impedisce la corretta deglutizione di acqua e cibo. Un deficit diffuso e insidioso che può portare a conseguenze gravi come malnutrizione, disidratazione o disfunzioni respiratorie, quali polmoniti, dovute al passaggio scorretto del cibo dall’esofago alle vie respiratorie.

A livello nazionale quasi la metà degli over 75 e un quarto degli over 50 è affetto dal deficit disfagico. Le proiezioni indicano che entro il 2050 gli over 65 in Europa passeranno dagli attuali 107M a 153M, questo significa che il problema della disfagiaentro i prossimi 30 anniinteresserà circa 23M di anziani.

Nel contesto odierno la disfagia assume inoltre maggiore attenzione per la sua correlazione con le conseguenze del Covid-19. Infatti un paziente che ha subito intubazione e sedazione in terapia intensiva, può presentare disfagia e conseguente malnutrizione.

Ricerca e innovazione per migliorare la vita dei pazienti disfagici.

La disfagia causa una serie di ripercussioni legate al momento del pasto che toccano diverse sfere: dalla difficoltà di deglutizione scaturisce la minor propensione del paziente ad alimentarsi, il fatto di non riuscire a deglutire solidi né liquidi porta ad una alternativa frullata o gelatinosa spesso di sapore indistinto, con valori nutrizionali alterati e sempre uguale nella consistenza che non fa altro che disincentivare ulteriormente l’alimentazione. Va da sé che si perde completamente ogni aspetto positivo legato al momento dei pasti, dalla convivialità, ai sapori, al piacere di mangiare pietanze gradite, tutti fattori che incidono in modo estremamente pericoloso non solo sulla qualità ma anche sulla quantità di cibo ingerito e pertanto di calorie, proteine e nutrienti assunti, necessari per far fronte a cure, riabilitazioni, etc. Lato operatori sanitari, quanto sopra descritto rende molto difficoltosa la somministrazione dei pasti con conseguenze non solo legate alla qualità del momento condiviso con il paziente ma anche di tempo per la sua gestione.


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La disfagia è un disturbo che impedisce a chi ne soffre di deglutire correttamente cibo e acqua, con gravi conseguenze sulla salute. Solo in Italia sono oltre 6 milioni le persone a rischio. L’intento dell’incontro “La disfagia nelle persone fragili. Soluzioni nutrizionali e tecnologie innovative" organizzato da Harg Società Benefit, ha voluto dare il giusto risalto a questa patologia ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata.

La conferenza, trasmessa anche in streaming, ha visto la partecipazione di oltre 200 persone. La conferenza tenutasi in sala Beretta a Confindustria Brescia è stata la prima a trattare un argomento tanto importante e puntuale. Presenti all’evento numerosi esponenti del mondo ospedaliero e delle case di cura come geriatri, nutrizionisti, logopedisti e foniatri.

Dalla sua manifestazione acuta nei pazienti ospedalieri alla cronicità negli ospiti delle RSA, l’argomento disfagia è stato affrontato nel dettaglio, attraverso le voci degli autorevoli relatori intervenuti. Ad aprire l’incontro con i saluti istituzionali Carlo Grazioli, Vice Presidente Giovani Imprenditori di Brescia con delega a “Start up e nuova impresa”, seguito da Ivan Losio, Partner e Italian FAAS Leader EY SpA, che ha introdotto i diversi relatori tecnici.

"Nel nostro territorio la disfagia colpisce dall’11 al 33% della popolazione» ha spiegato il dott. Renzo Rozzini, Responsabile Dipartimento Geriatria della Fondazione Poliambulanza eppure «nella maggior parte degli ospedali non ci sono risposte strutturate al problema". Come risaputo, sono soprattutto gli anziani a esserne colpiti e in questo caso è fondamentale coglierne i sintomi: "La disfagia – continua Rozzini – è un sintomo ben definito, è una condizione seria, indicatore di prognosi. Quando un anziano inizia a trovare difficoltà nel cibarsi o nel relazionarsi con il cibo è essenziale intervenire subito, senza aspettare che si arrivi a uno stadio avanzato".


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Si è tenuto martedì pomeriggio a Cremona il convegno “La disfagia negli individui fragili: soluzioni nutrizionali e tecnologie innovative”, l’evento multidisciplinare più completo mai realizzato in Italia dedicato ai disturbi della deglutizione.
L’evento è stato organizzato da Net4market – CSAmed, nota impresa cremonese nel settore dell’e-procurement dedicato alla sanità, insieme a HARG Società Benefit, start-up innovativa di Vescovato, specializzata in soluzioni nutraceutiche per anziani e individui fragili.

Rosita Viola, assessore alle Politiche Sociali e della Fragilità di Cremona, ha introdotto la serata, che si è incentrata sulla disfagia, un disturbo che colpisce oltre 6 milioni di italiani e rende difficile deglutire cibi solidi e liquidi, con gravi ricadute sulla nutrizione e più in generale sul benessere e la qualità di vita di chi ne soffre.

Nella meravigliosa cornice di Palazzo Fodri, sede di Net4Market, si sono alternati esponenti del mondo sanitario e accademico per raccontare lo stato dell’arte, le nuove frontiere della ricerca scientifica e le innovative soluzioni tecnologie e nutrizionali offerte dal mercato.

La disfagia in ambito ospedaliero, sul territorio e nelle RSA è stata raccontata dai professionisti del settore, tra cui il dott. Gianfranco Lima, presidente dell’Ordine dei Medici di Cremona, il dott. Riccardo Morello insieme al dott. Bruno Censori e alla dott.ssa Lara Monteverde dell’ASST del Garda, il dott. Walter Montini, presidente dell’Associazione delle RSA della provincia di Cremona (A.R.SA.C.) e la dott.ssa Simona Gentile, geriatra e Direttore Sanitario di Cremona Solidale.


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Vescovato (Cr) – Inaugurata questa mattina a Vescovato, in provincia di Cremona, la nuova sede operativa della società benefit Harg, attiva nel settore nutraceutico, che unisce il mondo alimentare a quello farmaceutico. La ristrutturazione dello stabile di Vescovato, storica sede di Caldaie Melgari, ancora proprietaria dell’immobile, garantisce a Harg oltre 3mila metri di magazzino coperto e un ampio laboratorio di ricerca. L’evento, a cui hanno preso parte istituzioni del territorio, fornitori ed esponenti della sanità locale, è stato l’occasione per ripercorrere gli step fondamentali della crescita di Harg. La cui idea imprenditoriale si fonda sull’esperienza di Matteo Oppi che, avendo visto la nonna soffrire di disfagia (difficoltà di deglutizione), ha iniziato a interrogarsi su come alleviare un disturbo per cui il mercato non era ancora riuscito a offrire soluzioni adeguate. Insieme ad altri finanziatori, nel 2017 Oppi fonda a Piadena la Healthy Aging Research Group, coinvolgendo da subito anche il Dissal (dipartimento di Scienze della Salute) dell’Università degli Studi di Genova. Sotto il coordinamento del dott. Antonio Romano, responsabile r&d di Harg, viene così sviluppata una speciale linea di prodotti nutraceutici per l’alimentazione e l’idratazione di individui disfagici, oggi tutelata da due brevetti. 


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HARG Società Benefit inaugura lunedì 25 ottobre la nuova sede operativa a Vescovato in Via Morandi 17, proseguendo il suo percorso di crescita nella nutraceutica.
Quello di HARG, infatti, è l’esempio di una start-up innovativa che è riuscita non solo ad attrarre importanti investitori, ma anche ad affermarsi come eccellenza nel proprio settore, quello degli alimenti per anziani e fragili.
L’idea imprenditoriale nasce da Matteo Oppi che, avendo visto la nonna soffrire di disfagia (difficoltà di deglutizione), ha iniziato a interrogarsi su come alleviare un disturbo per cui il mercato non era ancora riuscito a offrire soluzioni adeguate.
«Molte persone, soprattutto anziani - spiega Oppi - non riescono ad avere un’alimentazione adeguata, per problemi legati alla disfagia. Questo può indurre perdita di peso, malnutrizione, fragilità e, in taluni casi, una riduzione dell’aspettativa di vita. È un problema molto diffuso: solo in Europa, si stima ne soffrano oltre 16 milioni di over 65».




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