La nutrizione nella malattia di Parkinson. La disfagia è una delle complicanze più frequenti della malattia di Parkinson e rappresenta un importante fattore di rischio per malnutrizione, sarcopenia e riduzione della qualità di vita. Partendo da questa evidenza, i ricercatori dell'Università di Genova hanno valutato gli effetti del programma nutrizionale Weancare Domus in un paziente con Parkinson e disfagia.


Il protocollo di intervento. Per sei mesi il paziente ha seguito un'alimentazione a consistenza modificata, nutrizionalmente completa e ad elevata densità energetico-proteica, con monitoraggio dello stato nutrizionale, della composizione corporea e dei sintomi non motori della malattia.


I risultati ottenuti. Al termine dell'intervento sono stati osservati:


Le conclusioni. Sebbene si tratti di un singolo caso clinico, lo studio evidenzia come una nutrizione personalizzata possa rappresentare un valido supporto terapeutico nella gestione della malattia di Parkinson, contribuendo non solo a migliorare lo stato nutrizionale, ma anche i sintomi non motori, l'autonomia e la qualità di vita della persona.

Weancare domus Studio ParkinsonScarica lo studio
Finlandia EANN 220523Scarica il poster

La nutrizione nella malattia di Parkinson. La disfagia è una delle complicanze più frequenti della malattia di Parkinson e rappresenta un importante fattore di rischio per malnutrizione, sarcopenia e riduzione della qualità di vita. Partendo da questa evidenza, i ricercatori dell'Università di Genova hanno valutato gli effetti del programma nutrizionale Weancare Domus in un paziente con Parkinson e disfagia.


Il protocollo di intervento. Per sei mesi il paziente ha seguito un'alimentazione a consistenza modificata, nutrizionalmente completa e ad elevata densità energetico-proteica, con monitoraggio dello stato nutrizionale, della composizione corporea e dei sintomi non motori della malattia.


I risultati ottenuti. Al termine dell'intervento sono stati osservati:


Le conclusioni. Sebbene si tratti di un singolo caso clinico, lo studio evidenzia come una nutrizione personalizzata possa rappresentare un valido supporto terapeutico nella gestione della malattia di Parkinson, contribuendo non solo a migliorare lo stato nutrizionale, ma anche i sintomi non motori, l'autonomia e la qualità di vita della persona.

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