Il rapporto tra start-up e consulente fa la differenza: il caso HARG – Belluzzo Mercanti

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UNA COLLABORAZIONE EFFICACE È SEMPRE FRUTTO DI UN’INTESA SPECIALE TRA LE PARTI IN GIOCO: LA CHIAVE È LA CAPACITÀ RELAZIONALE, UN FATTORE IMPORTANTISSIMO, SPECIALMENTE DI FRONTE A SFIDE AMBIZIOSE E COMPLESSE COME APRIRSI AL MERCATO INTERNAZIONALE.

Per chi offre consulenza, in particolare in ambito legale o fiscale, avere a che fare con una start-up richiede una serie di competenze specifiche diverse da quelle necessarie per assistere società di tipo tradizionale. Al centro di tutto c’è la capacità di restare sempre aggiornati e di prevedere gli sviluppi futuri. E per farlo, bisogna essere pronti a evolvere insieme al cliente.

“Lavorare con una start-up – racconta Giovanni Mercanti, partner dello studio Belluzzo Mercanti, specializzato in fiscalità e diritto tributario – è un’esperienza stimolante e coinvolgente. Si tratta di accompagnare il cliente verso il raggiungimento di obiettivi ambiziosi, aiutandolo a cogliere le opportunità migliori per trasformarsi in un’impresa affermata. Le aziende si affidano a noi, al nostro know-how, e questo porta con sé inevitabilmente grandi responsabilità”.

Un compito non facile, specialmente quando si tratta di superare i confini nazionali e di affrontare la complessità dei mercati esteri. “Per alcune attività – precisa l’esperto – poter operare su scala internazionale è un fattore strategico fondamentale che necessita di conoscenze, esperienza e della presenza di collaboratori in loco. Questa è una delle ragioni che ha dato origine al progetto congiunto Belluzzo Mercanti combinando le competenze legali e tributarie di Studio Mercanti in ambito corporate con l’expertise wealth, tax e internazionale di Studio Belluzzo;

La via dell’internazionalizzazione

Una realtà, quella di Belluzzo Mercanti, che conta 27 partner e più di 70 professionisti con sedi in Italia, Regno Unito, Svizzera, Singapore e un network di corrispondenti attivo in tutto il mondo. “Oggi – spiega Mercanti – siamo in grado di gestire direttamente ogni aspetto in tema di internazionalizzazione, grazie ai nostri partner all’estero e attraverso una rete di contatti che mettiamo a disposizione dei nostri clienti. In questo modo riusciamo a unire la consulenza di tipo tecnico a tutte quelle operazioni pratiche da svolgere fisicamente sul posto, essenziali per lo sviluppo dell’attività”.

È il caso di HARG, alle prese con un complesso piano di sviluppo internazionale. “Abbiamo iniziato a collaborare oltre un anno fa – ricorda il consulente – con l’obiettivo di fornire all’impresa un’assistenza legale completa. L’esigenza iniziale è stata quella di rivedere i format contrattuali in uso e di creare nuovi contratti standard più adatti alla realtà dimensionale dell’azienda e coerenti con un più avanzato modello organizzativo interno, creando un pacchetto che possa valere non solo in Italia ma anche per i Paesi esteri. Il secondo step è stato avviare le procedure per costituire una società in Svizzera e una nel Regno Unito, appoggiandoci ai nostri uffici di Lugano e Londra per lo sviluppo dello statuto societario e per tutti i temi giuridici connessi. In più, soprattutto nel caso inglese, abbiamo anche fornito un supporto per la ricerca dei soggetti adatti a operare sul territorio, grazie all’intervento diretto del nostro socio Alessandro Belluzzo, presidente della Camera di commercio italiana di Londra. Parallelamente, prestiamo ad HARG una consulenza continuativa di carattere legale, volta a garantire alla società un supporto professionale pronto e costante nella quotidiana gestione dei rapporti con fornitori, clienti e partner commerciali, mediante la formulazione di pareri e la predisposizione di documenti. In quest’ambito, abbiamo contribuito a perfezionare operazioni importanti in Italia, tra le quali l’entrata nella compagine sociale di Brixia Finanziaria, occupandoci di aspetti tecnici relativi alla contrattualistica, allo statuto e agli accordi tra soci”.

Quando il vero valore aggiunto è la collaborazione

Operazioni delicate, che richiedono un’ottima capacità relazionale e di coordinamento tra gli attori coinvolti. “Con HARG – sottolinea il partner dello studio – si è instaurato fin da subito un rapporto molto stretto: abbiamo creato un canale di comunicazione diretto tra il loro team e il nostro, favorendo un dialogo aperto e continuo. Per noi (in particolare per l’avv. Claudia Ferrarese), ciò significa essere sempre disponibili, dal vivo o da remoto, con la massima flessibilità per rispondere a qualsiasi esigenza, compresi i piccoli dubbi quotidiani. Naturalmente, una collaborazione funziona solo quando entrambe le parti lavorano bene e con HARG abbiamo la fortuna di interfacciarci con persone di qualità, preparate e in grado di metterci nelle condizioni di operare al meglio. È questo, più di ogni altra cosa, a produrre risultati”.

Un percorso condiviso

Un fatto per nulla scontato, che dipende molto anche dalla cultura aziendale. “Il vantaggio di collaborare con una società come HARG – conclude Giovanni Mercanti – è che condividiamo la stessa filosofia e un forte senso etico. Ciò fa sì che la collaborazione riesca in modo naturale, perché quando le idee sono condivise anche il modo di lavorare è simile. Quello che prevale è l’approccio umano, un approccio che valorizza gli individui e promuove il confronto e il team working. Questo stimola un miglioramento costante che riguarda sia i singoli sia l’impresa nel suo complesso. E noi, come partner, siamo coinvolti in questo processo: mentre aiutiamo il cliente a crescere, cresciamo anche noi”.

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