L’importanza della finanza agevolata nella crescita di una società benefit: la partnership HARG – Fingenium

I BANDI DI FINANZIAMENTO PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE SONO RISORSE VITALI PER UN’IMPRESA, SOPRATTUTTO QUANDO OPERA NEL SETTORE DELLA RICERCA APPLICATA IN AMBITO SOCIALE E SANITARIO. MA PER ACCEDERE AI FONDI SERVE ESPERIENZA, UNA CONOSCENZA APPROFONDITA DELLE NORMATIVE E UN’OTTIMA VISIONE STRATEGICA.

Per essere competitive e rispettare standard normativi sempre più rigidi, le imprese sono chiamate a un continuo impegno in ottica di aggiornamento e rinnovamento delle tecnologie utilizzate e del know-how necessario a svolgere le proprie attività.
Per favorire questo processo di sviluppo, l’Unione Europea, i ministeri dei singoli Stati, le Regioni e le Camere di commercio mettono a disposizione bandi di finanziamento destinati a progetti in vari campi, dalla ricerca e sviluppo al risparmio energetico, dalle risorse umane all’innovazione.

“Contributi a fondo perduto, finanziamenti a condizioni di favore o altri tipi di incentivi fiscali – spiega Manuela Bonazza, fondatrice e General Manager di Fingenium (www.fingenium.it) – sono tutti strumenti che rientrano in quella che viene definita ‘finanza agevolata’, impiegata dal legislatore per sostenere la crescita delle aziende. Quando si tratta di rinnovare le tecnologie e i sistemi produttivi o organizzativi, gli investimenti da sostenere possono essere ingenti e non tutte le imprese hanno la capacità finanziaria sufficiente. Da un lato, la finanza agevolata offre così opportunità di sviluppo a chi diversamente rischierebbe di rimanere indietro; dall’altro, incentiva la nascita di nuove realtà imprenditoriali, come le start-up, aiutandole a muovere i primi passi”.

Il ruolo di un partner specializzato

Riuscire a ottenere questi fondi, però, non è sempre così semplice. “Uno dei problemi principali – continua la fondatrice della società di consulenza bresciana – è l’affollamento: quando viene pubblicato un bando importante, sono tantissime le aziende che presentano la domanda nella speranza di ottenere il finanziamento, ma solo poche quelle che hanno successo. Per tutte le altre, questo si traduce in una perdita di tempo e di risorse; risorse che si sarebbero potute investire magari in altri bandi, meno pubblicizzati, forse più complessi, ma con maggiori possibilità di riuscita. Un altro problema è poi costituito dalle competenze tecniche necessarie per presentare una domanda valida: competenze che si imparano solo in anni di attività quotidiana. È qui che entriamo in gioco noi: un partner esterno che lavora come un ufficio interno, un po’ come il Grant Office di un grande gruppo ma per le PMI, in grado di occuparsi di monitoraggio legislativo e di tutte le fasi antecedenti e successive alla presentazione della domanda”.

Il modello della consulenza predittiva

“In tema di finanza agevolata – precisa la General Manager – oggi la vera sfida è quella di abbandonare la semplice intermediazione per abbracciare un nuovo modello di tipo consulenziale. In pratica, quello che facciamo non è banalmente seguire il cliente lungo l’iter burocratico, ma operare in autonomia per conto del cliente con lo scopo di individuare e consigliare i bandi migliori tra quelli disponibili: migliori sia perché più in linea con gli obiettivi aziendali sia perché più alta è la probabilità che la richiesta venga accettata. Si chiama ‘consulenza predittiva’ perché tutto si basa sulla capacità di leggere il contesto, l’evoluzione normativa e di anticipare i tempi, mettendo l’azienda nelle condizioni ottimali per cogliere le opportunità che si aprono”.

Quando il beneficiario è una società benefit

Sono numerosi i bandi pubblicati ogni settimana, la maggior parte dei quali molto selettivi, per far fronte al gran numero di richieste e premiare solo i progetti più meritevoli. 

“Collaboriamo con HARG da circa un anno e mezzo – racconta la consulente – e insieme abbiamo già seguito una decina di bandi con un tasso di successo elevatissimo e questo anche per un motivo molto semplice ma per nulla scontato: per come sta evolvendo la finanza agevolata, HARG rappresenta il beneficiario ideale. Infatti, oltre ad avere le giuste caratteristiche dimensionali, la mission e i progetti dell’azienda si conciliano perfettamente con i temi dell’innovazione tecnologica e della ricerca, il tutto con un obiettivo che è di grandissimo valore etico, perché riguarda la salute e il supporto a persone in seria difficoltà. Un fatto che consente ad HARG di occupare una posizione primaria nella valutazione di convenienza, moltiplicando notevolmente le probabilità di successo. E a mio parere è giusto così, perché i fondi devono andare prima di tutto a chi è in grado di impiegarli a beneficio della collettività”.

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