L’importanza di agire in modo etico fuori e dentro l’azienda: il connubio HARG – GF Consulting

IL SUCCESSO DI UNA COLLABORAZIONE SOLIDA DIPENDE DALLA CAPACITÀ DI OGNUNO DEGLI INTERLOCUTORI DI CONTINUARE A GENERARE VALORE PER GLI ALTRI PARTNER. MA IL VALORE DI UN’IMPRESA NON SI MISURA SOLO IN TERMINI DI PROFITTO.

Oggi il tema dell’etica ha un peso sempre maggiore nelle decisioni strategiche di un’impresa. Sicurezza, equità e sostenibilità sono valori ormai imprescindibili, che devono essere presi a modello e diventare i pilastri per la costruzione di qualsiasi progetto imprenditoriale.

Nella pratica, ciò significa operare nel rispetto dell’ambiente, evitare gli sprechi di acqua e di energia e selezionare materie prime prodotte senza sfruttamento o discriminazione dei lavoratori. Ma essere etici è un impegno su due fronti: oltre a tentare di ridurre il proprio impatto sull’esterno è necessario allo stesso tempo dimostrarsi attenti e responsabili verso ciò che accade in azienda.

“Oggi si parla moltissimo di imprese attrattive e di difficoltà a reperire il personale spiega Giordano Boffelli, amministratore di GF Consulting (www.gfconsulting.it), società̀ di consulenza del lavoro, fiscale e societario che opera nelle province di Brescia e Bergamo – e sono sempre di più le imprese grandi, medie e piccole che decidono di intraprendere iniziative di vario tipo a sostegno dei propri dipendenti. La gestione del personale non è più limitata solo agli aspetti contrattuali e all’elaborazione delle buste paga. Si tratta di prendere in considerazione il rapporto di lavoro a 360 gradi”.

Cambiare il punto di vista

Un approccio più flessibile e basato su una visione più ampia, pur all’interno di un settore come quello del lavoro e fiscale fortemente regolato a livello normativo. “Come professionisti iscritti all’albo – precisa il consulente – le materie di cui ci occupiamo sono protette e devono seguire procedure rigide. A fare la differenza però è il metodo di lavoro. In tanti anni di esperienza siamo venuti a contatto con centinaia di realtà diverse e questo ci ha permesso di capire una cosa che può sembrare scontata ma che non lo è affatto, ovvero che porsi le domande giuste è più importante di avere le risposte. Se partiamo da presupposti sbagliati, infatti, qualunque soluzione troviamo non potrà mai essere quella giusta, perché quello che ci manca è una comprensione dello stato reale delle cose. Come consulenti, il nostro compito è proprio questo: capire se le richieste del cliente sono corrette e se necessario aiutarlo a riformularle, per arrivare insieme a identificare le soluzioni più efficaci perché più adatte. E per farlo, naturalmente, il primo passo è analizzare in profondità l’azienda e i suoi bisogni”.

Un supporto etico

Un modo di fare consulenza che supera anche la classica offerta di servizi su misura.  Il nostro ruolo è quello di essere partner dell’imprenditore, con la responsabilità di affiancarlo nelle scelte strategiche che riguardano lo sviluppo dell’impresa dal punto di vista delle politiche del lavoro. Gli step sono sostanzialmente tre: cogliere, mettere in atto e comunicare. Prima bisogna capire come valorizzare i rapporti di lavoro, poi trovare il modo migliore per attivare politiche adatte alle esigenze dei dipendenti e infine comunicarlo nel modo corretto, così da incrementare il benessere del lavoratore e attirare nuovi talenti”. Il welfare – continua Boffelli – può essere uno degli strumenti per raggiungere questi obiettivi e il nostro studio negli ultimi anni si è specializzato movendosi con competenza, sensibilità e coerenza.

L’incontro con HARG

Se le politiche di welfare sono ormai essenziali per un’impresa tradizionale, nel caso di società benefit come HARG diventano un doveroso completamento degli obiettivi e della stessa mission. “Indirizzare le aziende verso uno sviluppo etico è il nostro mestiere – precisa il numero uno di GF Consulting – e quello delle società benefit è un campo che conosciamo molto bene. In HARG, stiamo offrendo supporto per scegliere e attuare le politiche più idonee, oltre a occuparci degli aspetti più pratici e formali relativi ai rapporti di lavoro. Tra di noi c’è una collaborazione molto intensa, una sorta di brainstorming continuo, un confronto sempre aperto e finalizzato a trovare ogni volta la soluzione migliore. Siamo stati scelti perché abbiamo valori simili e nonostante siamo due realtà completamente diverse abbiamo una visione di impresa condivisa: portare beneficio alle persone e al territorio. E mentre HARG lo fa attraverso la ricerca e l’innovazione scientifica, noi lo facciamo con la consulenza. Per fortuna, non sempre si sceglie di lavorare con qualcuno per un vantaggio economico, ma anche per affinità valoriali. E quando succede, è l’empatia che crea opportunità”.

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