Prof. Lorenzo Morelli

La nutrizione nella malattia di Parkinson. La disfagia è una delle complicanze più frequenti della malattia di Parkinson e rappresenta un importante fattore di rischio per malnutrizione, sarcopenia e riduzione della qualità di vita. Partendo da questa evidenza, i ricercatori dell'Università di Genova hanno valutato gli effetti del programma nutrizionale Weancare Domus in un paziente con Parkinson e disfagia.


Il protocollo di intervento. Per sei mesi il paziente ha seguito un'alimentazione a consistenza modificata, nutrizionalmente completa e ad elevata densità energetico-proteica, con monitoraggio dello stato nutrizionale, della composizione corporea e dei sintomi non motori della malattia.


I risultati ottenuti. Al termine dell'intervento sono stati osservati:

  • miglioramento del rischio di malnutrizione (MNA da 18 a 22,5 punti);
  • riduzione dei sintomi non motori (NNMS da 93 a 35 punti);
  • incremento della massa muscolare e miglioramento dello stato di idratazione;
  • maggiore autonomia nelle attività quotidiane e durante il pasto;
  • miglioramento della regolarità intestinale e della qualità di vita percepita sia dal paziente sia dal caregiver.

Le conclusioni. Sebbene si tratti di un singolo caso clinico, lo studio evidenzia come una nutrizione personalizzata possa rappresentare un valido supporto terapeutico nella gestione della malattia di Parkinson, contribuendo non solo a migliorare lo stato nutrizionale, ma anche i sintomi non motori, l'autonomia e la qualità di vita della persona.

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