Quando la startup è una società benefit: l’esperienza in HARG di Muoio & Associati

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LE IMPRESE CAMBIANO, COSÌ COME LE LORO NECESSITÀ E I LORO OBIETTIVI. PER QUESTO ANCHE CHI FA CONSULENZA DEVE ESSERE IN GRADO DI EVOLVERE, PROPONENDO STRUMENTI INNOVATIVI ADATTI ALLE CARATTERISTICHE DI UNA STARTUP. MA NON TUTTE LE STARTUP SONO UGUALI.

Da alcuni anni, le startup stanno rivoluzionando i settori dell’industria e dei servizi con un nuovo modo di fare impresa che parte dal basso – dalle idee – puntando alla raccolta di capitali attraverso la condivisione di valori e obiettivi. Ma cosa accade quando la startup è una società benefit?

“Le società benefit – spiega Paolo Muoio, fondatore e partner di Muoio & Associati, società specializzata in servizi di consulenza fiscale e finanziaria con particolare attenzione al mondo delle startup – sono una realtà completamente nuova, che oltre all’obiettivo del profitto ne persegue uno più importante, più elevato, cioè quello di ottenere un beneficio comune, che può essere il rispetto dell’ambiente o, come nel caso di HARG, il benessere delle persone”.

Un fenomeno, quello delle società benefit, nato in Italia nel 2016 e in fase di grande sviluppo. “Si tratta – continua il Professionista – di una nuova forma di società, di tipo ibrido, a metà tra impresa tradizionale e fondazione, caratterizzata da un forte impegno in campo sociale. Potremmo dire che una società benefit rappresenta la naturale evoluzione di un’impresa, più responsabile, attenta e consapevole nei confronti del territorio e della comunità. Un impegno che viene ratificato in un documento che prende il nome di Bilancio di Sostenibilità

Società benefit e startup

Anche le startup sono un modello di business decisamente nuovo, arrivato in Italia solo nel 2013. “Come studio di commercialisti – racconta il fondatore – abbiamo avuto la fortuna di intercettare fin da subito questo trend e di intuirne le grandissime potenzialità. Abbiamo anche contribuito a inviare i nostri commenti alle varie bozze del Regolamento attuativo del Decreto, offrendo il nostro punto di vista professionale. Così siamo stati tra i primi a maturare un’esperienza specifica e a specializzarci in questo settore appena nato”.

Un settore di cui fa parte anche HARG, fondata nel 2017 con l’obiettivo di produrre e commercializzare preparati alimentari disidratati a texture modificata per persone affette da disfagia. “Ci siamo conosciuti a un convegno pochi anni fa – ricorda il consulente – quando la società era già avviata, ma prima della fase di espansione. Da una prima richiesta di assistenza in ambito fiscale, abbiamo iniziato a collaborare in modo continuativo, supportando il management nelle decisioni strategiche e nella ricerca di nuovi investitori. In pochi anni, HARG è diventata quello che è oggi: un risultato davvero eccezionale”.

Finance e Crowdfunding: il ruolo di un consulente

Le forme societarie cambiano e con esse le caratteristiche delle aziende e le loro esigenze. Per questo, anche la figura del consulente è chiamata a un radicale cambiamento. “Il nostro compito – precisa l’esperto – è quello di supportare le nuove iniziative imprenditoriali offrendo un pacchetto di servizi completo, che per una startup parte dalla creazione di un business plan efficace e dalla ricerca di potenziali investitori attraverso la rete di conoscenze, mediante indagini targettizzate ad hoc o anche ricorrendo al crowdfunding se opportuno”.

Una volta avviata l’attività, è il momento di fissare degli obiettivi e di definire il percorso. “È qui – sottolinea il name partner dello studio – che si vede la differenza tra un semplice consulente e un alleato strategico: nella capacità di affiancare il cliente nelle decisioni più critiche, giorno dopo giorno, intervenendo con manovre correttive quando necessario, per assicurare il raggiungimento dei traguardi ipotizzati”.

La mission aziendale come fattore di crescita

Vitale per lo sviluppo di una startup è riuscire ad attrarre nuovi capitali, motivati dalla capacità innovativa dell’idea e dalla qualità del progetto. Ma c’è startup e startup e non tutte possono avere lo stesso appeal. “Oltre a dare più soddisfazione – conclude Paolo Muoio – lavorare con HARG è anche più semplice, perché condividiamo gli stessi valori, e lo facciamo con entusiasmo e passione. Si tratta di tendere la mano a categorie in difficoltà, impiegando capitali, ricerca e tecnologia. Qualcosa che riguarda la salute e il benessere delle persone e che va ben al di là dei numeri. E questo gli investitori lo apprezzano, offrendo il loro sostegno sempre più numerosi e con sempre maggiori risorse”.

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